Concorso Ministero Difesa 1100 Assistenti : domande fino al 5 dicembre 2026 per gli stranieri

1.100
posti
Assistenti · Min. Difesa
Riaperto a UE ed extra UE

Concorso RIPAM · Ministero della Difesa · Riapertura termini

Concorso Difesa 1.100 Assistenti riaperto agli stranieri. Dopo la sentenza del Tribunale di Milano, domande dei nuovi candidati entro il 5 dicembre 2026. Diploma, 10 euro di tassa, test al computer.

Vai al bando su inPA →
📄 Riapertura
5 novembre 2026
⏰ Domande entro
5 dicembre, ore 23:59
🗓️ Prova nuovi candidati
data da comunicare
⏰ Domande entro 5 dicembre 2026, ore 23:59. Tassa di concorso: 10 euro. La candidatura si presenta solo online su inPA, con SPID, CIE, CNS o eIDAS.
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Il concorso in breve

Il concorso RIPAM del Ministero della Difesa per 1.100 Assistenti a tempo indeterminato, per diplomati, è stato riaperto ai cittadini stranieri. Le domande dei nuovi candidati si presentano fino alle 23:59 di sabato 5 dicembre 2026. La procedura non riparte da zero: posti, sedi e prova restano quelli del bando di dicembre 2025.

Posti
1.100 a tempo indeterminato, in 16 profili e 11 regioni
Titolo
Diploma di scuola superiore quinquennale
Novità
Aperto a cittadini UE e a extra UE con determinati titoli di soggiorno
Scadenza nuove domande
5 dicembre 2026, ore 23:59
Tassa
10 euro, non rimborsabili
Prova
Test al computer di 40 quesiti in 60 minuti

⚖️ Perché è stato riaperto

Il bando del 23 dicembre 2025 chiedeva la sola cittadinanza italiana. Contro questa clausola hanno fatto ricorso APN – Avvocati per Niente, ASGI e CGIL Lombardia. Con la sentenza n. 5127 del 29 ottobre 2026 il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, l’ha giudicata discriminatoria e ha ordinato al Ministero di modificare il bando, fissare un termine congruo per le nuove domande e pagare 100 euro per ogni giorno di ritardo. La Commissione RIPAM ha disposto la riapertura il 5 novembre 2026, con delibera pubblicata su inPA.

Importante: i nuovi candidati sono ammessi con riserva, perché il Ministero si è riservato di fare appello. Chi vince viene assunto con condizione risolutiva: il contratto perde efficacia se il giudizio finisce a favore del Ministero.
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Cosa cambia nel bando

La delibera modifica tre punti del bando. Tutto il resto resta invariato: numero di posti, ripartizione per regione, prova scritta, titoli, riserve, graduatorie e condizioni di assunzione.

Punto del bando Cosa cambia
Requisiti (art. 2, c. 1, lett. a) Alla cittadinanza italiana si aggiunge, in alternativa, il possesso dei requisiti dell’art. 38 del D.Lgs. 165/2001
Diritti civili e politici (nuovo art. 2, c. 1-bis) Per gli stranieri che non sono rifugiati né titolari di protezione sussidiaria, valgono nel Paese di cittadinanza
Dichiarazioni in domanda (art. 4, c. 5, lett. c) Oltre alla cittadinanza italiana si può dichiarare quella di un altro Stato UE, lo status di rifugiato o di protezione sussidiaria, o il permesso UE di lungo periodo

🧾 Per chi ha già fatto domanda

  • la domanda inviata entro il 27 gennaio 2026 resta valida e non va ripresentata;
  • le prove scritte del 7, 8 e 9 ottobre 2026 non si ripetono;
  • esiti e punteggi pubblicati su inPA tra l’8 e il 12 ottobre restano validi;
  • i nuovi candidati concorrono per gli stessi posti e gli stessi codici; le graduatorie finali, non ancora pubblicate, terranno conto anche dei loro risultati.
I ricorrenti chiedevano di ripetere le prove per tutti, ma la strada scelta è diversa: il concorso prosegue e i nuovi candidati si aggiungono alla procedura in corso.
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Chi può candidarsi

La riapertura riguarda solo chi prima non poteva partecipare:

  • cittadini di un altro Stato membro dell’Unione europea;
  • familiari di cittadini UE, anche extra UE, con diritto di soggiorno o di soggiorno permanente;
  • cittadini extra UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • cittadini extra UE con status di rifugiato;
  • cittadini extra UE con protezione sussidiaria.
⚠️ I cittadini italiani non possono presentare domanda con la riapertura: per loro vale ancora la scadenza del 27 gennaio 2026. Non basta un permesso qualsiasi: un permesso per lavoro o studio, senza quello UE di lungo periodo, non è sufficiente.

✅ Requisiti da avere al 27 gennaio 2026

Per i nuovi candidati requisiti e titoli si valutano alla scadenza originaria, il 27 gennaio 2026, e vanno mantenuti fino alla firma del contratto. Chi ha preso il diploma o il permesso di soggiorno dopo quella data non può partecipare.

  • cittadinanza o titolo di soggiorno tra quelli indicati sopra;
  • maggiore età;
  • godimento dei diritti civili e politici (nel Paese di cittadinanza per gli stranieri);
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale o titolo equipollente o equivalente;
  • condotta incensurabile e nessuna condanna definitiva ostativa all’impiego pubblico;
  • nessuna destituzione, dispensa o licenziamento da una pubblica amministrazione;
  • idoneità fisica all’impiego per il codice di concorso scelto.
🌍 Con un diploma estero devi indicare nella domanda gli estremi del provvedimento di equivalenza o dichiarare che lo chiederai, al Dipartimento della funzione pubblica. Serve anche se l’hai già ottenuto per altri concorsi. Nel frattempo sei ammesso con riserva. Anche le riserve di posti e i titoli di preferenza devono essere posseduti al 27 gennaio 2026.
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Posti per profilo e regione

I posti sono quelli del bando originario. Ogni codice di concorso corrisponde a un profilo in una regione e puoi presentare domanda per un solo codice. I codici esatti (per esempio A.03 per gli amministrativi del Lazio o FT-37-CAM per la vigilanza in Campania) sono sulla pagina della riapertura.

Profilo Posti Regioni (posti)
Assistenti amministrativi 600 Lazio 219, Liguria 128, Toscana 74, Emilia-Romagna 53, Lombardia 27, Sardegna 23, Umbria 23, Veneto 20, Piemonte 18, Campania 12, Trentino-A.A. 3
Assistenti tecnici motoristica, meccanica e armi 105 Emilia-Romagna 22, Puglia 21, Lazio 16, Liguria 14, Campania 8, Umbria 7, Sardegna 5, Toscana 5, Veneto 5, Trentino-A.A. 2
Assistenti tecnici edilizia e manutenzioni 88 Puglia 24, Lazio 23, Veneto 9, Emilia-Romagna 8, Liguria 8, Campania 7, Piemonte 2, Toscana 2, altre regioni 5
Assistenti tecnici sistemi elettrici ed elettromeccanici 65 Lazio 16, Puglia 14, Liguria 13, Emilia-Romagna 9, Sardegna 5, Campania 4, Veneto 3, Marche 1
Assistenti tecnici elettronica, optoelettronica e telecomunicazioni 53 Lazio 19, Emilia-Romagna 10, Liguria 8, Campania 4, Puglia 4, Veneto 4, Toscana 2, Piemonte 1, Trentino-A.A. 1
Assistenti tecnici per le lavorazioni 48 Emilia-Romagna 21, Lazio 10, Veneto 6, Piemonte 4, Puglia 2, Umbria 2, Campania 1, Sardegna 1, Toscana 1
Assistenti ai servizi di vigilanza 40 Campania 12, Sardegna 7, Toscana 7, Lazio 6, Liguria 6, Puglia 2
Assistenti tecnici per l’informatica 20 Lazio 16, Campania 1, Sardegna 1, Toscana 1, Veneto 1
Assistenti ai servizi di supporto 22 Emilia-Romagna 13, Lazio 6, Campania 3
Assistenti tecnici per la cartografia e la grafica 14 Toscana 8, Liguria 5, Lazio 1
Assistenti tecnici nautici 12 Puglia 7, Liguria 4, Sardegna 1
Assistenti tecnici chimico-fisici 10 Toscana 4, Lazio 3, Liguria 3
Assistenti sanitari 9 Lazio 8, Puglia 1
Assistenti tecnici artificieri 7 Toscana 6, Umbria 1
Assistenti per i servizi informativi 5 Lazio 5
Assistenti per l’alimentazione e la ristorazione 2 Lazio 2
Per ogni codice il bando riserva posti a persone con disabilità (10%), volontari delle Forze Armate (50%) e operatori del servizio civile (15%). Le riserve insieme non superano la metà dei posti.
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Come presentare la domanda

La domanda si presenta solo online sul Portale inPA, dalla pagina della riapertura, dove c’è un pulsante di candidatura per ogni profilo. Scadenza: 23:59 di sabato 5 dicembre 2026. Si accede con SPID, CIE, CNS o eIDAS.

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Accedi a inPA con SPID, CIE, CNS o eIDAS (se non sei iscritto, registrati prima) e apri la pagina della riapertura del concorso Difesa.
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Scegli un solo codice di concorso, cioè il profilo e la regione. Se invii più domande vale solo l’ultima.
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Compila la domanda: cittadinanza o titolo di soggiorno, diploma, titoli da valutare (voto del diploma, lauree, master, dottorati), riserve e titoli di preferenza.
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Paga la quota di 10 euro, non rimborsabile, entro la stessa scadenza: è richiesta a pena di esclusione.
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Invia la domanda e conserva la ricevuta.

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Titoli, riserve e preferenze non dichiarati in domanda non vengono considerati. Chi ha disabilità o DSA può chiedere ausili e tempi aggiuntivi allegando la documentazione in PDF.
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Prova scritta e titoli

Non è ancora stato comunicato quando si svolgerà la prova per chi si candida con la riapertura. Data e sede saranno pubblicate su inPA almeno 15 giorni prima.

Quesiti Numero Dettaglio
Materie 25 12 comuni a tutti i codici e 13 specifici del profilo
Logica e ragionamento critico-verbale 7 Test di ragionamento
Situazionali 8 Casi concreti di lavoro

È un test al computer di 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, per un massimo di 30 punti. La prova si supera con almeno 21/30.

  • risposta esatta: +0,75 punti;
  • risposta errata: −0,25;
  • risposta non data: 0;
  • quesiti situazionali: la risposta più efficace vale 0,75 e quella neutra 0,375.

📚 Materie comuni a tutti i codici

  • diritto amministrativo;
  • reati contro la pubblica amministrazione;
  • Codice dell’amministrazione digitale;
  • ordinamento del Ministero della Difesa;
  • inglese, livello A2;
  • informatica.

🏅 Titoli: fino a 7 punti

  • fino a 3 punti per il voto del diploma, che diventano 4 se conseguito nei cinque anni prima del 27 gennaio 2026;
  • fino a 3 punti per lauree, master, specializzazioni e dottorati.
I titoli si valutano solo per chi supera la prova scritta.
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Stipendio

Gli assistenti sono inquadrati nell’Area degli assistenti del CCNL Funzioni Centrali.

Voce Importo lordo annuo
Stipendio tabellare (12 mensilità) 20.884,37 €
Indennità di amministrazione 3.781,55 €
Tredicesima Spetta in aggiunta

Il netto mensile è di circa 1.500-1.600 euro, a seconda delle situazioni personali.

Il contratto è a tempo indeterminato. Per i nuovi candidati vale la condizione risolutiva legata all’esito del giudizio sulla sentenza di Milano.
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Come prepararsi

Per i nuovi candidati la prova non è ancora fissata, ma si conoscono struttura e materie: conviene allenarsi subito. Il test è a risposta multipla con penalità, quindi serve ritmo e capacità di decidere quando rispondere.

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❓ Domande frequenti

Che cosa è cambiato nel concorso Difesa 1.100 Assistenti?

Il bando è stato riaperto ai cittadini UE e a determinati cittadini extra UE, dopo la sentenza n. 5127 del 29 ottobre 2026 del Tribunale di Milano, che ha giudicato discriminatoria la clausola della sola cittadinanza italiana.

Fino a quando si può presentare domanda?

Fino alle 23:59 di sabato 5 dicembre 2026, solo online sul Portale inPA.

Chi può candidarsi con la riapertura?

Cittadini UE, loro familiari con diritto di soggiorno, cittadini extra UE con permesso UE di lungo periodo, rifugiati e titolari di protezione sussidiaria. I cittadini italiani non possono.

Chi ha già fatto domanda deve ripresentarla?

No, la domanda presentata entro il 27 gennaio 2026 resta valida e le prove scritte di ottobre non si ripetono.

Che titolo di studio serve?

Il diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale, posseduto al 27 gennaio 2026. Per un titolo estero serve l’equivalenza, anche solo richiesta.

Quanto costa partecipare?

10 euro di quota di partecipazione, non rimborsabili, da pagare entro la scadenza a pena di esclusione.

Quanti posti ci sono?

1.100 a tempo indeterminato, divisi in 16 profili e 11 regioni. Si può fare domanda per un solo codice di concorso.

Come è fatta la prova scritta?

Test al computer di 40 quesiti in 60 minuti: 25 sulle materie, 7 di logica e 8 situazionali. Massimo 30 punti, si passa con 21.

Quando sarà la prova per i nuovi candidati?

Non è ancora stata comunicata: data e sede saranno pubblicate su inPA almeno 15 giorni prima.

Che cosa significa ammissione con riserva?

Il Ministero si è riservato di fare appello: chi si candida con la riapertura è ammesso con riserva e, se vince, viene assunto con condizione risolutiva legata all’esito del giudizio.

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